L’adeguamento dell’impianto elettrico deve essere svolto da professionisti specializzati che conoscono sia le migliori direttive e norme degli impianti elettrici, sia le disposizioni della Legge 46/90 e del DM del 2008, che dettano le condizioni per l’adeguamento degli impianti elettrici.
La legge 46/90 si prefigge questo obiettivo: eliminare l’elettricista “fai da te”.
Distingueva due differenti tipologie di impianti: quelli precedenti al 13 marzo 1990 adeguati ai requisiti di sezionamento e protezione da sovracorrenti e contro i contatti diretti e indiretti.
Quelli successivi al 13 marzo adeguati ma privi di certificazione. In effetti, un servizio di adeguamento degli impianti elettrici non porta solo il vantaggio del rispetto della norma, ma migliora la funzionalità e l’efficienza elettrica della casa, ufficio o condominio, perché permette l’installazione di dispositivi che proteggono dai danni di eventuali sovracorrenti, cortocircuiti e dispersioni. Come per esempio l’interruttore magnetotermico (interruttore automatico) che scatta in caso di cortocircuito e sovraccarico di corrente. Mentre, l’interruttore differenziale (salvavita) blocca la corrente nel caso di dispersione elettrica o folgorazione.
I lavori condominiali di adeguamento impianti elettrici coinvolgono sia ambienti pubblici e privati. In particolare prevede l’attenzione sugli apparati degli ascensori, la messa a terra dell’impianto, l’installazione di un’efficiente rete di massa che limita la tensione in caso di dispersione verso terra e cortocircuiti.
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